In cosa consiste, su quali principi si basa e quali vantaggi permette di ottenere la liposuzione alimentare. Scopriamolo insieme alla Dott.ssa Sabrina Artale, la nostra specialista in Nutrizione Clinica e Dietologia

La liposuzione alimentare, anche detta dieta lipolitica, è un programma dietetico che ha generato grande interesse negli ultimi anni poiché permette una rapida riduzione del grasso localizzato, ovvero il grasso che tende a depositarsi su zone quali l’addome nell’uomo e i fianchi e cosce nella donna. Ma come funziona?

IL PRINCIPIO DELLA DIETA LIPOLITICA

“La liposuzione alimentare si basa sulla drastica, seppur temporanea, riduzione dell’apporto dei carboidrati e su un modico aumento dell’apporto di proteine, somministrate in parte con gli alimenti, in parte con un integratore”, spiega la Dott.ssa Artale. “L’obiettivo è quello di stimolare l’organismo a nutrirsi delle riserve di grasso corporeo, le quali, sostituendosi ai carboidrati, vengono riconosciute dal nostro corpo come uniche fonti energetiche. Oltre a risvegliare il metabolismo innescando una rapida riduzione delle masse grasse localizzate, questo regime alimentare agisce sin dai primi giorni sul sistema nervoso favorendo l’inibizione del senso di fame e inducendo una sensazione di sazietà.

È importante precisare che si tratta di una dieta temporanea – considerato il carico proteico – e va sostenuta in cicli di 15 /21 giorni al massimo, in previsione di un graduale inserimento dei carboidrati tramite una fase di alimentazione dissociata. In questa fase – della durata di circa due settimane – il carboidrato viene reintrodotto (nelle dosi stabilite dallo specialista) e sono previsti pasti a base di pasta o riso – da consumare a pranzo – e spuntini a base di frutta.

COSA METTERE IN TAVOLA?

Come accennato, nella prima fase si escludono i carboidrati, perciò niente pasta, pane, pizza, riso, frutta e dolci.“I pasti previsti dalla dieta includono carne e pesce, oltre a ricche porzioni di verdure. È consigliabile non usare olio d’oliva per condire i piatti prediligendo, invece, aceto di mele o succo di limone”. A sostituzione di uno o due pasti, in base al caso, si assume un integratore a base di proteine del latte. Nella seconda fase, invece, tornano pane, pasta e frutta.

BENEFICI

“Attraverso ogni ciclo di liposuzione alimentare si perdono circa 5 kg di solo grasso, che si traducono in una riduzione in centimetri assai maggiore di quando si perdono gli stessi kg  seguendo una normale alimentazione bilanciata. I risultati estetici sono molto gratificanti soprattutto per i pazienti uomini che, nonostante l’attività fisica, non riescono a liberarsi del grasso addominale o per quelle donne che presentano la tipica conformazione ‘a pera’ e vorrebbero intervenire sulle zone critiche senza svuotare seno e viso.

RISCHI PER I RENI ?

“La quantità di proteine è calcolata in base al peso desiderabile del paziente, per questo la dieta è assolutamente sicura in pazienti sani. Può essere comunque controindicata in caso di patologie, specie quelle che compromettono la funzionalità renale. Per questo va considerata a tutti gli effetti una terapia alimentare e in quanto tale va prescritta da un medico”.