Come ridurre l’esposizione al nichel con i consigli alimentari della Dott.ssa Sabrina Artale che riceve per appuntamento a Ostia Lido presso il Presidio Specialistico Spazio Medico in via delle Bermude, 12.

CHE GONFIORE! E SE FOSSE ALLERGIA AL NICHEL?

L’allergia al nichel è molto diffusa. Interessa, infatti, quasi il 20% della popolazione ed è più frequente nelle donne. Spesso, ma non sempre, si manifesta nei soggetti che sanno già di essere allergici ad altri fattori ambientali, magari al polline o alla polvere.

COME SI MANIFESTA L’ALLERGIA AL NICHEL?

Quasi sempre è la pelle a segnalare il problema. Al contatto con bigiotteria, alimenti, detersivi o cosmetici contenenti il metallo, la pelle, infatti, si arrossa, da prurito, si secca o addirittura si taglia. Oltre alla tipica dermatite da contatto, inoltre, sono frequenti disturbi intestinali, tra cui fastidiosi gonfiori e stitichezza.

COME FACCIO A SAPERE SE SONO ALLERGICO AL NICHEL?

È molto semplice: facendo un Patch Test. Si mette un cerotto, generalmente posizionato sul dorso, contenente nichel. Dopo 48-72 ore si leva il cerotto. In assenza di prurito e arrossamento cutaneo, il test è negativo. In caso contrario, il test è considerato positivo e si può assumere di essere allergici al nichel.

SE SONO ALLERGICO AL NICHEL, COSA DEVO FARE?

Fondamentalmente, bisogna ridurre il più possibile l’esposizione al metallo. Per evitare il contatto con la pelle, dovrebbero essere usati prodotti per l’igiene personale, la pulizia della casa e gioielli nichel free. Dovrebbero, inoltre, essere usati dei guanti quando si toccano oggetti metallici o alimenti ricchi di nichel, come i pomodori. È altrettanto importante però, modificare la dieta.

COM’È UNA DIETA SENZA NICHEL?

Una dieta senza nichel non esiste. Però, si possono evitare gli alimenti che ne contengono di più. Tra questi la soia, la cioccolata, le pere, gli spinaci, i funghi, la frutta secca, alcuni legumi, gli asparagi e la farina integrale. Tra gli alimenti di origine animale, contengono molto nickel i frutti di mare, il salmone e il pesce azzurro.

PER QUANTO TEMPO DEVO STARE ATTENTO ALLA DIETA?

Come per la maggior parte delle allergie, ridurre il contatto non basta a far sì che i sintomi non tornino mai più, perché rimane la predisposizione. Si consiglia quindi, di limitare fortemente l’apporto di nichel per qualche mese. Successivamente, gli alimenti potranno essere reinseriti, ma sempre con moderazione.

PER CONCLUDERE

Ridurre l’esposizione al nickel aiuta a prevenire e ridurre i disturbi intestinali e problemi cutanei. Infine, per evitare esclusioni di alimenti non necessari e che, alla lunga, potrebbero portare carenze, è importante evitare il fai da te. Meglio, piuttosto, diagnosticare l’allergia, per poi seguire i consigli alimentari del medico nutrizionista.