ECOCARDIOGRAMMA COLOR DOPPLER – OSTIA

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 DIAGNOSTICA CARDIOLOGICA

La necessità di effettuare un esame ecolordoppler è spesso il risultato di una visita specialistica a seguito della quale viene richiesto un supporto che chiarisca l’interpretazione dei dati  attraverso una metodica diagnostica per giungere più facilmente a una diagnosi precisa. Questo servizio verte sull’indagine di tutte le procedure diagnostiche che servono ad inquadrare il paziente cardiologico e   rappresenta pienamente la filosofia aziendale di una struttura che vuole rispondere in tempo reale alle necessità dei propri pazienti e fornire loro risultati di estrema qualità e precisione. Coloro che desiderano effettuare un ecocardiogramma  a Roma e vivono in zona Ostia Lido e Roma sud possono rivolgersi a noi per sostenere i propri esami diagnostici anche se non effettuano visite private specialistiche.  Per questo, vi invitiamo a contattare la nostra segreteria.

 ESAMI DIAGNOSTICI CHE È POSSIBILE ESEGUIRE PRESSO SPAZIO MEDICO

Una tecnica diagnostica che consente di studiare la struttura cardiaca mediante l’utilizzo di apparecchiature ecografiche all’avanguardia e secondo una metodica semplice e rapida.

L’esame trova indicazione per la prevenzione e lo studio di pazienti con ischemia cerebrale.

Questo tipo di tecnica diagnostica riesce a fornire un dettagliato resoconto a colori dell’aspetto morfologico di vene e arterie per lo studio di pazienti affetti da vene varicose, trombosi venosa e arteriopatia obliterante.

L’ ecografia addome è una procedura diagnostica  per studiare morfologia e patologie di pancreas, cistifellea, fegato, vie biliari, milza, reni ...

L’ecografia addome è un’indagine semplice e innocua che si serve della trasmissione di ultrasuoni, che non provocano alcun danno all’organismo.

Gli ultrasuoni sono onde emesse da una sonda a contatto della pelle, che viene prima ricoperta da un sottile strato di gel per eliminare l’aria e permettere agli ultrasuoni di penetrare nella zona da esaminare. Le onde sono riflesse in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide.

Tutti possono sottoporsi con tranquillità all’esame, sebbene a volte l’ecografista possa trovare qualche difficoltà a esaminare le persone obese o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all’esame?

Sì, per l’ecografia dell’addome superiore (con cui si esplorano il fegato, la cistifellea e le vie biliari, la milza, i reni, il pancreas, lo stomaco, i grossi vasi sanguigni, in particolare l’aorta, ed eventuali linfonodi ingrossati) occorre prepararsi con un’alimentazione adeguata:

nei tre giorni precedenti l’esame, per eliminare l’aria presente nell’intestino, si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali.

Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l’esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate.

Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino) cotte senza aggiunta di condimento. Se l’esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, ma è necessario mantenere l’assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l’esame.

Per uno studio più approfondito del pancreas e delle strutture situate in profondità, il medico potrà chiedere al paziente, subito prima dell’esame, di riempire lo stomaco con acqua non gassata.

Per l’ecografia dell’addome inferiore (o ecografia pelvica) oltre a non avere un eccesso di gas nell’intestino occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame.

Per l’ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.

La metodica esamina l’apparato riproduttivo e urinario.

L’ecografia addome è un’indagine semplice e innocua che si serve della trasmissione di ultrasuoni, che non provocano alcun danno all’organismo.

Gli ultrasuoni sono onde emesse da una sonda a contatto della pelle, che viene prima ricoperta da un sottile strato di gel per eliminare l’aria e permettere agli ultrasuoni di penetrare nella zona da esaminare. Le onde sono riflesse in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide.

Tutti possono sottoporsi con tranquillità all’esame, sebbene a volte l’ecografista possa trovare qualche difficoltà a esaminare le persone obese o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all’esame?

Sì, per l’ecografia dell’addome superiore (con cui si esplorano il fegato, la cistifellea e le vie biliari, la milza, i reni, il pancreas, lo stomaco, i grossi vasi sanguigni, in particolare l’aorta, ed eventuali linfonodi ingrossati) occorre prepararsi con un’alimentazione adeguata:

nei tre giorni precedenti l’esame, per eliminare l’aria presente nell’intestino, si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali.

Contemporaneamente, o almeno nel giorno precedente l’esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate.

Vanno inoltre ridotti al minimo i grassi, assumendo un brodo vegetale leggero, pesce bollito o carni magre (vitello, pollo, tacchino) cotte senza aggiunta di condimento. Se l’esame è nel pomeriggio, è possibile fare in mattinata una colazione leggera, con tè zuccherato e qualche fetta biscottata, ma è necessario mantenere l’assoluto digiuno nelle sei ore precedenti l’esame.

Per uno studio più approfondito del pancreas e delle strutture situate in profondità, il medico potrà chiedere al paziente, subito prima dell’esame, di riempire lo stomaco con acqua non gassata.

Per l’ecografia dell’addome inferiore (o ecografia pelvica) oltre a non avere un eccesso di gas nell’intestino occorre che la vescica sia piena: per questo, un’ora prima dell’esame va bevuta una quantità abbondante di acqua non gassata, tè o camomilla, senza più urinare fin dopo l’esame.

Per l’ecografia addominale completa occorre effettuare entrambi i tipi di preparazione.

La metodica studia la presenza di noduli e alterazioni della ghiandola.

L’ecografia della tiroide è una metodica non invasiva che può essere richiesta quando esiste la necessità di studiare la ghiandola tiroidea (tiroide).

Per eseguire l’ecografia tiroide il paziente viene sdraiato supino sul lettino ecografico. Il collo deve essere liberato dai vestiti per consentire all’ecografista di appoggiare la sonda direttamente sulla cute in prossimità della tiroide.

A cosa serve l’esame?

Con l’ecografia tiroide è possibile studiare la posizione, la forma, la struttura e le dimensioni di questa ghiandola. Essa, pertanto, trova impiego nello studio dei noduli tiroidei di natura benigna o maligna e nello studio delle patologie croniche della tiroide come la tiroidite o la gola.

È necessario portare esami ecografici o agoaspirati effettuati a carico della tiroide?

Gli esami precedenti di qualsiasi tipo effettuati per la tiroide anche in epoca pregressa devono essere portati sempre. Tramite queste indagini è possibile effettuare confronti per definire la stabilità o meno della patologia nel tempo.

La metodica studia in maniera non invasiva la presenza di noduli a carico della mammella. Tale indagine può essere completata dalla mammografia.

L’ ecografia del seno è un esame per immagini del seno, semplice e sicura. Tramite una sonda la macchina ecografica emette ultrasuoni a bassa frequenza e alta intensità sulla zona da esplorare. Le onde sonore emesse rimbalzano sui tessuti o sugli organi interni, e producono diversi tipi di eco che formano un’immagine della mammella sullo schermo di un computer. Prima dell’esame le mammelle sono cosparse di un sottile strato di gel che, facendo aderire meglio la sonda alla pelle, consente di visualizzare immagini di migliore qualità. La procedura è considerata sicura poiché si ritiene che gli ultrasuoni non possano provocare danni all’organismo, nemmeno nei soggetti particolarmente sensibili come le donne in gravidanza.

L’ecografia mammaria consente di individuare eventuali formazioni all’interno del seno e distinguere tra quelle a contenuto liquido e quelle a contenuto solido.
Nella maggior parte dei casi l’ecografia mammaria non è un’alternativa alla mammografia e i due esami sono complementari. Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell’ecografia offrono maggiori informazioni rispetto a quelli della mammografia.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare nei giorni o nelle ore precedenti l’esame?

La tecnica non richiede alcuna preparazione. Tuttavia, poiché ogni seno ha caratteristiche proprie, è importante per il medico disporre degli esami precedenti per valutare se eventuali anomalie riscontrate con l’ecografia siano preesistenti o di nuova insorgenza. Per questo è necessario portare sempre con sé le ultime mammografie ecografie eseguite.

L’esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

No. L’esame viene eseguito con la persona sdraiata su un lettino a torace scoperto. Non causa alcun fastidio, né vengono somministrati farmaci durante la procedura.

Tale metodica studia la presenza di alterazioni della prostata permettendo di eseguire, in caso di sospetto clinico, biopsie mirate sulla ghiandola.

La metodica studia la presenza di alterazioni a carico del sistema riproduttivo.

La metodica permette di valutare il controllo del volume dei linfonodi, di prevenire o individuare per tempo la formazione di patologie sospette.

La metodica permette di evidenziare la presenza di un sacco erniario sospetto. Per prenotare la vostra ecografia a Roma, clicca QUI.

La metodica studia le alterazioni patologiche a carico di cute e sottocute.

La metodica studia la presenza di alterazioni patologiche a carico delle strutture scheletriche e muscolo-tendinee di tutti i distretti.