Un’utile dieta per i trigliceridi alti con i consigli nutrizionali della dott.ssa Sabrina Artale che riceve per appuntamento a Ostia presso Spazio Medico in via delle Bermude, 12

Cosa sono i trigliceridi?

I trigliceridi sono lipidi, o grassi, presenti in abbondanza negli alimenti e nel corpo umano. Essi sono accumulati prevalentemente nel tessuto adiposo come fonte energetica e trasportati nel sangue.

Il livello di trigliceridi nel sangue, insieme a quello del colesterolo, è un indicatore di salute molto importante ed è fortemente influenzato dall’alimentazione e dallo stile di vita.

Che problemi possono dare i trigliceridi alti?

Quando il valore dei trigliceridi nel sangue supera i 150 mg/dl si parla di ipertrigliceridemia.

 I trigliceridi alti aumentano la predisposizione verso importanti patologie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus.

L’aumento dei trigliceridi, peraltro, è spesso associato ad altri elementi di rischio per la salute, tra cui steatosi epatica (o “fegato grasso”), ipercolesterolemia, diabete, obesità.

Qual è l’alimentazione giusta per abbassare i trigliceridi?

Per prima cosa, ridurre i trigliceridi non significa eliminare i grassi dalla dieta ma, piuttosto, scegliere quelli giusti.

Semmai, quelli che vanno fortemente limitati sono gli zuccheri, poiché sono proprio questi che il nostro corpo trasforma, se in eccesso, in trigliceridi.

Anche qui, però, attenzione, poiché non vanno demonizzati tutti gli zuccheri, ma bisogna scegliere quelli giusti.

Quali sono, quindi, gli alimenti da preferire e quelli da limitare?

I grassi da preferire sono quelli contenuti nell’olio di oliva e di semi di lino (a crudo, mi raccomando!), nel pesce (soprattutto quello azzurro, tra cui sgombro e alici) e nella frutta secca (noci e mandorle).

Da limitare, invece, carne e insaccati. Riguardo agli zuccheri, possono essere assunti regolarmente pane, pasta e riso integrali, ma sono da limitare fortemente gli zuccheri semplici, presenti in abbondanza nei dolciumi e negli alcolici.

Cos’altro potrei fare per far regredire l’ipertrigliceridemia?

Esercitare una regolare attività fisica è fondamentale, poiché il movimento “brucia” i depositi di grasso del fegato e del tessuto adiposo.

Insieme, dieta e attività fisica possono facilmente ridurre il livello di trigliceridi.

L’uso dei farmaci, sotto stretto controllo del medico, dovrebbe essere valutato quando i cambiamenti della dieta e dello stile di vita non riescano, da soli, a riportare i trigliceridi a valori normali.