Diabete alimentare: prevenirlo e curarlo con la dieta

La Dott.ssa Sabrina Artale medico nutrizionista risponde ad alcune domande.

COS’È IL DIABETE ALIMENTARE?

Esistono principalmente due tipi di diabete. Nel diabete tipo 1, che generalmente si manifesta nell’infanzia, il pancreas non produce insulina, sostanza fondamentale per regolare i livelli di glucosio nel sangue.

Nel diabete tipo 2 o diabete alimentare, tipico dell’età adulta e legato al sovrappeso, l’insulina prodotta dal pancreas non è sufficiente o non agisce come dovrebbe.

QUALI SONO LE CAUSE DEL DIABETE TIPO 2?

Nel nostro Paese quasi il 20% dei settantenni è affetto da diabete tipo 2. Secondo l’OMS questa percentuale sarà raddoppiata nel 2030. Nonostante l’importanza di fattori genetici, a giustificare questi numeri tanto preoccupanti c’è l’inesorabile peggioramento dello stile di vita occidentale, caratterizzato da un’alimentazione fortemente sbilanciata e dall’assenza di adeguata attività fisica.

COME SI MANIFESTA E QUALI SONO LE CONSEGUENZE?

Molte persone sono diabetiche e ancora non lo sanno. Nelle prime fasi gli unici campanelli di allarme potrebbero essere il sovrappeso, concentrato soprattutto sull’addome, e la difficoltà a perdere chili. Alla lunga, però, l’aumento di glucosio nel sangue può avere conseguenze molto gravi a carico di vari organi, tra cui la retina, i nervi, i vasi sanguigni, il cuore e i reni.

IN CHE CONSISTE IL TRATTAMENTO DEL DIABETE ALIMENTARE?

Di solito si interviene su tre fronti. I farmaci ipoglicemizzanti orali, prescritti dal medico diabetologo, aiutano a controllare la glicemia e, molto spesso, possono essere nel tempo ridotti o eliminati.

La dieta dovrebbe essere specifica per il diabete e personalizzata, anche in base alla presenza di altre patologie e agli esami del sangue. Infine, è importante inserire o aumentare l’attività fisica.

PERCHÈ L’ALIMENTAZIONE È IMPORTANTE NELLA TERAPIA DEL DIABETE?

L’alimentazione per il diabete è fondamentale per vari motivi: la quantità e la qualità degli zuccheri assunti condiziona i livelli di glicemia e quindi l’andamento della malattia; il controllo dei grassi previene e migliora l’ipercolesterolemia, quasi sempre presente nel paziente diabetico; una dieta ipocalorica riduce il sovrappeso, che a sua volta è la causa scatenante del diabete.

LA DIETA PER DIABETICI: ATTENZIONE ALL’INDICE GLICEMICO

Mangiare meno è importante per ridurre il sovrappeso, ma non è l’unica cosa necessaria. Piuttosto che eliminare tutti i carboidrati come spesso si tende a fare, è bene scegliere alimenti a “basso indice glicemico” ossia quelli che, dopo il pasto, alzano di meno la glicemia.

Ad esempio, molto meglio una mela che una banana, il pane integrale è da preferire al pane bianco, i legumi invece del riso e delle patate.

CI SONO ALIMENTI DA EVITARE NEL DIABETE TIPO 2?

Dovrebbero essere evitati o, per lo meno, assunti sporadicamente, i cibi ad alto indice glicemico. Tra questi ci sono riso, pane e pasta a base di farine raffinate, ma anche banane, patate, succhi di frutta e prodotti da forno contenenti zucchero, miele, marmellate.

Infine, bisogna fare attenzione ai livelli di colesterolo, limitando anche i cibi più ricchi di grassi saturi, come burro, insaccati, formaggi, carne rossa.