La dermatite atopica è tra le malattie cutanee più comuni in età infantile. Solitamente si manifesta nei primi mesi di vita del bambino ed è associata a prurito e rossore diffuso, spesso anche a rinite allergica e asma bronchiale, ma può essere evitata?  Lo abbiamo chiesto al Dott. Bruno Capitanio, Dermatologo Pediatrico presso Spazio Medico.

Come si riconosce la dermatite atopica?

“La dermatite atopica o eczema atopico si riconosce dalla comparsa di minuscole vesciche pruriginose che interessano, nella maggior parte dei casi, le pieghe del corpo (gomiti e ginocchia). L’esordio della dermatite avviene intorno al quarto mese di vita del bambino e, in genere, più la pelle è secca e maggiori sono le possibilità che il piccolo sviluppi questa infiammazione.”

Quali cause la determinano?

“Quando parliamo di cosa scatena la dermatite atopica facciamo riferimento a fattori di natura intrinseca ed estrinseca. La dermatite di natura intrinseca è causata da una predisposizione naturale alla malattia e guarisce intorno ai 4 anni d’età. La dermatite estrinseca, invece, rappresenta un caso in cui la pelle è più sensibile agli allergeni esterni ed ha ereditarietà materna, accennando a guarire con l’arrivo della pubertà. Inoltre recenti studi stanno portando alla luce una correlazione tra la dermatite atopica e lo stafilococco aureo, possibile responsabile della malattia”.

L’alimentazione è in qualche modo responsabile ?

“Fino ai primi anni Duemila si è molto parlato di alimentazione in relazione alla dermatite atopica, ad esempio in molti- tra mamme e specialisti- erano convinti che fosse il latte a scatenare l’eruzione cutanea, ma non è così dal momento che la dermatite è un problema di pelle secca e delicata, non un’allergia. Su questo argomento, inoltre, ho scritto un articolo per il Pediatric Dermatology Journal spiegando secondo quali osservazioni siamo giunti alla conclusione che privare del latte un bambino per prevenire la dermatite risulta essere una misura eccessiva”.

Quale disagio provoca?

“La dermatite atopica causa un forte prurito oltre a determinare un arrossamento delle aree interessate. Questo influisce sul benessere del bambino, privandolo molto frequentemente del sonno.”

Quali trattamenti consiglia per alleviare il prurito?

“Ad oggi i trattamenti più indicati per la dermatite atopica prevedono creme emollienti unite a creme a base di cortisone. È la cura più efficace. “

Si può prevenire?

“Soprattutto in presenza di predisposizioni genetiche – oltre al contatto con agenti esterni- è difficile prevenirne la comparsa. Sicuramente è buona norma intervenire con l’idratazione costante della pelle associata una corretta igiene, applicando creme  idratanti e ricordandosi che in inverno la malattia tende a farsi più acuta.”