Dal greco “kryos” (“gelo”), la crioterapia è un procedimento terapeutico indicato per la cura delle lesioni superficiali che si serve di una tecnica basata, appunto, sulla somministrazione di freddo intenso. La crioterapia è eseguita presso Spazio Medico a Ostia dal Dott. Bruno Capitanio specialista in Dermatologia e Venereologia che ci ha spiegato di cosa si tratta e per quali casi è indicata.

In cosa consiste

La crioterapia è un procedimento sicuro ed efficace che consiste nel contatto di un batuffolo di ovatta intriso di azoto liquido (-190°) con la parte da trattare per un tempo più o meno lungo, in base al tipo di lesione da trattare e all’area cutanea interessata.

Quali lesioni si possono trattare con il freddo intenso?

Le bassissime temperature sono consigliate ed efficaci nel trattamento delle seguenti lesioni della pelle:

Verruche. Sono tra le lesioni più comuni e compaiono già in età infantile, solitamente manifestandosi sulle mani e sugli arti, sebbene non si esclude che possano comparire anche su altre parti del corpo.

Cheratosi attinica. Questa patologia si manifesta con lesioni caratterizzate da croste che non seguono un normale processo di guarigione e sono causate in particolar modo dall’esposizione al sole. È bene controllarle e trattarle periodicamente poiché potrebbero essere il campanello d’allarme di una formazione cancerosa.

Papillomi virali. Verruche causate da infezioni virali come l’HPV (virus del papilloma umano)

Macchie solari. Quando sono piccole e superficiali possono essere trattate con la crioterapia.

È un trattamento doloroso?

Questa procedura utilizzata da moltissimi anni ed ha la caratteristica di essere poco dolorosa, al punto da non richiedere anestesia. Il paziente avverte una sensazione di bruciore, limitato nel tempo, cui segue la comparsa di bolle che saranno facilmente medicabili e non daranno mai luogo ad esiti cicatriziali.

 

Il post trattamento

La guarigione è definitiva dopo un trattamento di crioterapia. Dopo qualche ora dal congelamento della lesione si forma una vescica che si sgonfierà nell’arco di 2/3 giorni al massimo lasciando uno strato di pelle morta che cade dopo 2/4 settimane.

Preparazione alla terapia in caso di patologie virali

Normalmente prima di una sessione di crioterapia non è richiesta alcuna preparazione da parte del paziente, eccezion fatta per i papillomi virali. In questi casi può capitare che il dermatologo suggerisca di non bere o mangiare nelle 3 ore precedenti al trattamento.

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