
Il cambio di stagione è sempre un momento critico per chi soffre di allergia. E questa condizione coinvolge circa il 20% della popolazione. Ecco che, a fine settembre, il clima diventa più umido, favorendo la proliferazione di acari, muffe e altri allergeni ambientali.
LA DIETA INFLUENZA L’ALLERGIA
Tutti i soggetti allergici conoscono i farmaci che devono assumere per la gestione dei sintomi. Quasi nessuno di loro sa, però, che l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. La dieta corretta, infatti, può modulare la reazione infiammatoria innescata dal contatto con l’allergene. Può, in sostanza, ridurre la frequenza e l’intensità dei sintomi.
ISTAMINA E INFIAMMAZIONE ARRIVANO DAL CIBO
La reazione allergica è, infatti, molto dipendente dai livelli nel sangue di istamina e sostanze infiammatorie. Queste, a loro volta, sono aumentate da alcuni alimenti, che possiamo definire istaminergici e pro infiammatori. Ridurre l’apporto di questi alimenti, specie nel cambio stagione, può fare la differenza, e soprattutto, ridurre l’uso di antistaminici e cortisonici.
GLI ALIMENTI DA LIMITARE
Tra gli alimenti che tutti gli allergici dovrebbero limitare perché produttori di istamina, ci sono i pomodori, gli spinaci, le fragole, i crostacei. Attenzione anche a carni rosse, cibi fritti ad alte temperature, bevande zuccherate e farine raffinate, per la loro nota azione pro infiammatoria.
GLI ALIMENTI ANTINFIAMMATORI
E quali cibi, invece, riducono l’infiammazione? Alcune verdure, tra cui bieta, cicoria, broccoli e verze. La frutta, tra cui i mirtilli. L’olio extra vergine di oliva crudo, insieme ad altri olii come quello di lino. Potente azione antinfiammatoria l’hanno anche le noci e alcuni pesci, tra cui le alici, lo sgombro, il salmone.
ALLERGIA CROCIATA
Alcuni antigeni ambientali “somigliano” a molecole presenti negli alimenti, in particolare tra la frutta e laverdura. Per questo motivo, circa la metà dei soggetti allergici ad antigeni ambientali, reagisce in particolare ad alcuni cibi. Ad esempio, in chi è allergico al polline della betulla, può esistere allergia crociatacon la polpa della mela. Gli allergici ai pollini delle graminacee possono manifestare i sintomi di allergia conl’assunzione di grano, kiwi e pomodoro.
PER CONCLUDERE
Tutti i soggetti allergici dovrebbero, specialmente nei periodi dell’anno in cui sono maggiormente esposti, avere una dieta antinfiammatoria e povera di istamina.E’ utile, infine, indagare con il medico eventuali allergie crociate con alimenti, per conoscere le eventuali specifiche sostanze alimentari che innescano la
reazione allergica.
Dott.ssa Sabrina Artale medico nutrizionista riceve a Ostia Lido presso il Presidio Specialistico Spazio Medico in via delle Bermude 12
