La terapia delle varici degli arti inferiori diventa endovascolare. Ce ne parla il Dott. Francesco Artale specialista in angiologia e chirurgia vascolare.

Molti interventi chirurgici vascolari che prima venivano eseguiti in anestesia generale, oggi vendono eseguiti in anestesia locale, senza ricovero. In quasi tutti gli interventi sulle varici venivano praticate delle incisioni più o meno grandi, oggi la chirurgia venosa si effettua attraverso delle micro incisioni di meno di un millimetro, permettendo di realizzare un intervento chirurgico completo ed efficace con molto meno recidive di una volta. Questo tipo d’intervento si chiama “chirurgia venosa endovascolare”. Viene praticata attraverso l’utilizzo di una sonda molto sottile (laser o radiofrequenza) che, introdotta attraverso una micro incisione praticata sulla cute, arriva, con un controllo ecografico continuo, fino alla zona da trattare.

Attraverso questa nuova metodologia è possibile:

  • Ridurre al minimo le recidive attraverso una chirurgia cosiddetta selettiva e personalizzata;
  • Intervenire in anestesia locale senza convalescenza e recupero immediato delle proprie attività lavorative;
  • Ottenere un ottimo risultato estetico mediante microincisioni a rapidissima guarigione;
  • Operare a qualsiasi età, là dove le condizioni generali lo permettano.

Ma il vantaggio più importante è quello che le tecniche endovascolari permettono di praticare un intervento cosiddetto “selettivo” e quindi conservativo nella misura in cui vengono eliminate le vene che funzionano male e rispettate quelle il cui funzionamento risulta normale.

Possiamo quindi dire che la “chirurgia selettiva” si contrappone in maniera determinante alla “chirurgia radicale” che non tiene molto conto di alcuni dettagli fisio-patologici ed elimina spesso vene che funzionano bene.

Attraverso un’indagine eco-doppler ad alta risoluzione che riesce a valutare addirittura la funzionalità delle valvole all’interno del vaso, si riesce ad evidenziare il tratto di vena malata, ma allo stesso modo la vena che funziona perfettamente. 
Lo scopo del trattamento chirurgico selettivo è risparmiare le vene la cui funzionalità è normale ed eliminare quelle malate che sono responsabili della comparsa di varici. 
La chirurgia selettiva risulta comunque meno invasiva, e ciò comporta quasi sempre risultati migliori e per lo più definitivi.

 

Dott. FRANCESCO ARTALE – Specialista in Angiologia e Chirurgia Vascolare
 – Ostia