Abituare il bambino a un regime alimentare sano e bilanciato è fondamentale fin dalla prima infanzia e, oltre a prevenire l’insorgenza di condizioni rischiose per la sua salute come sovrappeso e obesità, lo aiuta a sviluppare un buon rapporto con i cibi più indicati per la sua crescita. Approfondiamo l’argomento con la nostra specialista in Nutrizione Clinica e Dietologia, la Dott.ssa Sabrina Artale.

 

Quali nutrienti deve includere la dieta di un bambino?

“L’alimentazione di un bambino deve essere il più possibile varia e carboidrati, grassi, fibre, proteine, vitamine e sali minerali devono essere presenti nelle giuste proporzioni.

È importante limitare i grassi saturi presenti nella carne e nei formaggi, preferendo quelli contenuti nel pesce, nell’olio d’oliva e nella frutta secca. Tra i carboidrati, che costituiscono il 50% del fabbisogno totale, si consiglia di far consumare giornalmente al bambino frutta e cereali riducendo quanto più possibile il consumo di alimenti contenenti saccarosio come succhi di frutta, dolci e biscotti. Frutta, verdura e legumi non devono mancare, anzi è necessario includerli gradualmente nella dieta del bambino sin dallo svezzamento. Le proteine, che rivestono un ruolo importantissimo nella crescita del piccolo, vanno assunte giornalmente senza esagerare nelle quantità. In particolare si consiglia di non eccedere nel consumo di carne, alternando altre fonti di proteine come uova, latte, pesce, formaggio, soia, frutta secca e legumi. ”

Quanto deve mangiare un bambino in base alla sua età in termini di calorie e frequenza dei pasti?

“Partiamo dal presupposto che la giornata dovrebbe iniziare con una buona colazione e prevedere uno spuntino tra i pasti principali. L’età è senz’altro determinante per stabilire la giusta quantità di cibo nell’alimentazione di un bambino, ma lo sono anche l’altezza e la frequenza con cui svolge attività fisica. In linea generale, il fabbisogno aumenta con l’aumentare dell’età, quindi la dieta di un bambino il cui peso e altezza sono nella media dovrà prevedere circa 1000 calorie giornaliere ad 1 anno, 1400 a 3 anni, 1700 a 5 anni, 2000 a 10 anni, 2500 a 15. “

Quali errori si commettono più spesso nell’alimentazione dei bambini?

“Non di rado l’alimentazione dei più piccoli è alterata da cattive abitudini. Tra gli errori più comuni rientra l’assunzione eccessiva di zuccheri semplici, contenuti in alimenti come merendine, gelati, bevande zuccherate e dolci in genere e quella di grassi saturi presenti nella carne, nelle uova, nei formaggi, nel burro e negli insaccati. È molto frequente che frutta e verdura siano assunte in quantità inferiore a quelle raccomandate, se non addirittura escluse. Inoltre i bambini hanno sempre meno occasioni per correre e muoversi in libertà e lo scarso movimento, unito ai danni di un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi, favorisce l’insorgenza di patologie come l’obesità.”

Quali obiettivi si pone la corretta alimentazione in età evolutiva e quali patologie dell’età adulta permette di evitare?

“Una corretta alimentazione si pone l’obiettivo di fornire al bambino il giusto apporto di nutrienti necessari per lo sviluppo di organi e apparati, tra cui il sistema nervoso e il sistema muscolo/scheletrico. Inoltre una dieta varia, povera di cibi eccessivamente dolci o salati gli permette di conoscere e apprezzare, durante la crescita, i tanti sapori degli alimenti e riduce le possibiità che rifiuti cibi più salubri come frutta, verdura o legumi. Infine è importante sapere che un bambino che sviluppa sovrappeso in età infantile ha molte più probabilità di diventare un adulto obeso. L’obesità, a sua volta, è un fattore di rischio per la salute in quanto favorisce la comparsa di altre patologie tra cui ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, cardiopatie e tumori. “